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15X2015: Intervista ad Anna di ModaPerPrincipianti

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scritto da Greta Pizzamiglio
24/09/2014
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Anna Venere è il tuo nome d'arte. Ci spieghi come mai lo hai scelto?

La prima idea per il titolo era "A forma di Venere"; mi ero stupita infatti di scoprire che la Venere di Botticelli non è affatto magra ma ha fianchi larghi e un po' di pancia morbida, proprio come una donna a Pera.

 

Sembreresti una viaggiatrice.. Qual è la città che più rappresenta la moda, e quale quella che rappresenta di più te?

Non viaggio quanto vorrei, ma sicuramente è una delle cose che più amo fare. Ovviamente se penso alla moda non posso che pensare a New York. So che Parigi e Milano avrebbero un diritto almeno di anzianità su New York, ma la moda che piace a me è quella che ti fa sentire libero e non ti giudica ed è quello che mi trasmette la Grande Mela. Lì, la praticità vince sulla moda, infatti si può indossare un tailleur di sartoria con le scarpe da runner se si deve fare una lunga strada a piedi e nessuno ti guarderà male. La città che mi rappresenta di più però credo che sia Genova, come me è un po' diffidente anche se molto aperta con chi sa coglierne i lati positivi, ma anche Boston mi è rimasta nel cuore perché mi ha affascinato come antico e moderno convivano e si fondano senza contrasti, come io sto cercando di fare tra la mia parte estrosa e quella razionale.

 

Quando e perché hai deciso di aprire Modaperprincipianti?

Mi ricordo perfettamente il giorno in cui ho detto ad alta voce che avrei voluto aprire un blog scrivendo quello che io pensavo della moda e dei vestiti, era il 1 giugno del 2010 e le mie colleghe di allora accolsero con un sorriso divertito questa mia affermazione. Da un po' mi chiedevo perché non esistesse un manuale pratico su come vestirsi, mentre ne esistevano mille di pesca e su come curare un cuore spezzato, volevo qualcosa di efficace, che aiutasse chi di moda non sapeva nulla, e a cui magari non interessava l'argomento, ma aveva l'esigenza di vestirsi bene. Certo non credevo che ci sarei riuscita.

 

Secondo te blogger si nasce o si diventa?

Credo che con la passione per la scrittura si nasca, mentre blogger si possa diventare, certo è un hobby che ha bisogno di dedizione, o almeno di onestà. Si può mantenere un blog in cui si scrive anche solo una volta al mese, ma bisogna scriverci quello che pensiamo, si diventa blogger perché si ha qualcosa da dire, qualsiasi sia il nostro campo di interessi, non per avere cose gratis.

 

Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Ogni momento libero, dal viaggio in autobus (che è il luogo in cui riesco a scrivere meglio in assoluto), durante il weekend o la sera in settimana. E' difficile quantificare il tempo, ma saranno come minimo 3 ore al giorno, più a volte tutto il weekend, praticamente è diventato un secondo lavoro.

 

Come ci si sente ad avere delle fans?

È una cosa surreale, e molto piacevole, anche se le mie sono tutte lettrici molto intelligenti e critiche, se per caso trovassero un post non in linea con la mia filosofia generale non si farebbero scrupoli a farmelo notare, ed io preferisco così, perché con il loro contributo io posso migliorare.

 

Ti è mai successo che qualcuna di loro ti riconoscesse?

È capitato solo due volte, ed entrambe è stato molto dolce, la prima era una ragazzina molto giovane sull'autobus con sua madre e mi ha detto che grazie al mio blog ha fatto molti cambiamenti che l'hanno resa più a suo agio con il suo corpo. Per poco non mi ha fatto commuovere.

 

Le tue parole e i tuoi consigli hanno un peso per le altre ragazze, come vivi questa “responsabilità”?

Quando ho iniziato ho pensato alla me stessa di 15, 20 anni fa, che non aveva nessuno che le diceva che non era grassa, e che i fianchi larghi non erano una colpa (a parte la mamma a cui ovviamente non si presta mai ascolto). Quando scrivo penso sempre a quella ragazzina e a tutte le donne che non hanno ancora fatto pace con il proprio corpo, cerco di eliminare il concetto di "colpa" e "vergogna" e mi rammarico di non raggiungerne abbastanza.

 

 

Quando hai deciso di scrivere il libro “Cosa mi metto? Piccolo manuale di moda per principianti”?

In realtà è stata Cristina Giordano (a cui il libro è dedicato), allora vice direttrice di Astraea, a chiamarmi nel 2011 dicendomi che da tanto voleva pubblicare un libro che insegnasse alle donne a vestirsi, e leggendo il mio blog aveva capito che io ero la persona giusta. Io scrivevo da meno di un anno, quindi non mi aspettavo niente del genere. Purtroppo Cristina è mancata poco dopo ed i libro è uscito solo nel 2013, e sono sicura che senza di lei non sarei qui perché mi ha dato l'energia e la motivazione, credendo lei prima di me in quello che stavo facendo.

 

Ti è mai capitata richiesta divertente e bizzarra da parte una fan?

Le richieste più bizzarre sono quelle che io chiamo "892424-pronto pagine gialle", "Dove trovo questa gonna ad Ancona", "sai consigliarmi una scuola di moda a Napoli", cose di cui io non idea non conoscendo la città né essendo una personal shopper, ma cerco di essere sempre gentile. La domanda più diffusa è "Dove trovo gonne a ruota?" purtroppo la risposta è "dovunque e da nessuna parte" perché non essendoci un negozio specializzato in gonne a ruota, l'unica soluzione è girare e provare.

 

Hai coltivato qualche amicizia con altre blogger o fan?

Sì molte, sia fashion blogger, ma molte anche make up blogger. A Genova abbiamo creato un gruppo facebook Blogger from Genova, dove è severamente vietato spammare, ma ci aggiorniamo quando siamo a conoscenza di qualche evento genovese e così facendo abbiamo avuto l'opportunità di conoscerci in molte. Poi ho molte blogger amiche di Torino e alcune di Milano o dintorni. Poi ho stretto amicizia con Sara, una ragazza di Brescia che scrive su "Consigli x Principianti" un blog nato come spin off del mio, che applica le mie teorie per consigli su misura.

 

 

Spesso bellezza e moda vanno a braccetto...hai una make up blogger preferita?

Prima ancora di aprire il blog seguivo molto Clio, che è stata sicuramente un esempio per me come donna ancora prima che come youtuber, da lei ho imparato a truccarmi ma ora mi piace più leggere un approccio quasi psicologico al trucco, come nei post di Soffice Lavanda sulle Memorie di una Donna Rossetto http://sofficelavanda.blogspot.it/search/label/donna%20rossetto

 

Qual è il segreto per avere un look invidiabile?

Conoscere i propri punti di forza e valorizzarli, smettendo di concentrarci (e ripeterci) i nostri difetti. Ogni forma ha dei difetti, asciutta o formosa, bassa o alta, ma una volta accettata la nostra forma del corpo e il nostro fisico così com'è guadagniamo una sicurezza che ci valorizza molto di più di un abito costoso.

 

Tu come hai “imparato” a costruire le tue conoscenze nel campo della moda?

Per prima cosa ho studiato il mio corpo, ho capito che data la sua forma a pera, con fianchi larghi e busto sottile, alcuni capi mi donavano molto di più di altri. Poi per scrivere delle altre forme del corpo non mi sono accontentata di leggere quello che pensavano le altre personal stylist, ma ho provato vari look su amiche e clienti che avevano una determinata forma per capire cosa, secondo me, donava loro di più. Tutto questo è stato quindi poi riversato sul blog e nel mio libro.

 

 

Abbinare colori e materiali è una cosa che più “tecnica” o più creativa?

È una cosa creativa che può diventare tecnica, chi ha l'estro e il gusto può non aver bisogno di uno schema per abbinare i colori, ma la grande maggioranza delle persone è quasi spaventata dal fare l'abbinamento sbagliato quindi si rifugia nei soliti nero, blu e grigio. Nel mio blog ho creato una serie di tabelle per aiutare proprio a fare abbinamenti azzeccati, prendendo anche un po' più di coraggio.

 

 

Che tipo di stile d'abbigliamento prediligi su te stessa?

A me piace molto lo stile anni 50, romantico ma semplice e con linee pulite, amo molto gli abiti e le gonne, e i jeans li indosso solo quando sono quasi costretta, perché li trovo molto scomodi, e non mi crede mai nessuno, finché non prova a stare una settimana senza.

 

Sei di fretta e hai poco tempo per vestirti... Cosa indossi?

D'estate un vestitino con sandali bassi e cardigan, d'inverno una gonna svasata con stivali e maglione collo alto. Il trucco quando sono di corsa è non perdermi nei colori, scegliere un capo più frizzante come l'abito o la gonna, e tutto il resto di un unico colore, magari bianco d'estate e nero d'inverno.

 

Il tuo trucco si sposa con il tuo outfit o viceversa?

Nessuno dei due, a me piace un trucco sui marroni un po' sfumati, solo ogni tanto mi diverto con ombretti viola o blu, e solo in quel caso scelgo un outfit che non strida troppo a contrasto con quei colori.

 

Scegli tra rimmel e tacchi...

Assolutamente tacchi, anche perché con le mie ciglia rade e fini il rimmel è inutile, meglio una matita nera allora.

 

Gonna o pantaloni?

Gonna, sempre gonna, da brava donna pera.

 

Scarpe... Preferisci i tacchi o le raso terra?

I tacchi sono molto belli, ma io cammino molto e quindi li indosso solo ogni tanto, nonostante le mie gambe grosse ne sarebbero aiutate non mi faccio remore a indossare scarpe rasoterra.

 

Ti capita di uscire in tuta?

No, la tuta secondo me è un capo che ci fa stare male con noi stessi, quindi sarebbe meglio anche per le attività sportive scegliere qualcosa che ci donasse di più, per esempio un pantalone elasticizzato svasato con una maglia aderente, lasciando perdere ciò che è informe e ciò che è oversize.

 

Ti trucchi?

Sì e mi diverto molto a farlo, purtroppo ora ho dovuto smettere per una dermatite, ma vedersi carine anche al naturale è una bella sfida. In fondo i trucchi mi piacciono ma non voglio esserne schiava.

 

 

Quanto spendi, in percentuale, rispetto al tuo guadagno, in vestiti?

È una domanda difficile dato che il mio guadagno non è costante, ma non credo di andare oltre il 10%, che ora si sta riducendo molto dato che stiamo risparmiando per la casa nuova.

 

E in prodotti cosmetici?

Dipende, non molto in trucchi, ma di più in creme per il viso, dato che ho la pelle molto delicata e soggetta a macchie solari, ma sicuramente meno del 5%

 

Puoi dirci un piccolo "segreto di bellezza"?

Dormire. La mia faccia se perde anche solo un'ora di sonno non ne giova. Per il resto non ci sono altri segreti, se non smettere di ripetere i nostri difetti, ma ricordarci tutti i pregi.

 

Cosa pensi di te stessa "acqua e sapone"?

Ho un po' di difficoltà a vedermi senza matita nera, dato che sembro molto più giovane ma piano piano mi abituo, è un po' meno facile vedermi senza fondotinta dato che le discromie del viso ci sono da poco, ma poi mi ricordo che io le vedo molto di più degli altri.

 

Sei mai stata giudicata solamente per come appari?

Molto spesso, sembro molto più infantile e ingenua di quello che sono in realtà, e do il massimo per far capire al più presto a chi mi ha davanti con chi ha a che fare, per mostrare tutte le mie potenzialità.

 

Una cosa di cui ti vergogni...

Mi vergogno di non essere gentile quanto dovrei, a volte mi "saltano i nervi" e sono sgarbata con chi non se lo merita, ma da quando faccio Yoga sono migliorata. Si deve provare vergogna per un comportamento sbagliato, non sul proprio corpo, il mio "culone" non fa male a nessuno, mentre le mie rispostacce ogni tanto sì.

 

Un punto del tuo corpo che non ti piace...?

Le mie ginocchia, con fianchi larghi e sedere sporgente ormai ho fatto pace, mentre le mie ginocchia grandi molli e un po' storte non mi piacciono, ma sono nata con quelle e prima o poi le accetterò, non mi faccio remore infatti a mostrarle.

 

Favorevole o contraria alla chirurgia estetica?

Piuttosto contraria, più che altro perché è usata per modificare ciò che la natura ci ha dato senza nemmeno provare ad accettarci per come siamo. Inoltre ora è utilizzata per rincorrere una giovinezza irreale e plastificata che mi fa quasi un po' paura.

 

C'è qualcosa del tuo corpo che hai modificato?

I denti, da ragazzina avevo i denti storti e la masticazione retroversa, quindi rischiavo che si spezzassero, così ho messo l'apparecchio per anni. Certo non sarei così soddisfatta del mio sorriso se no, ma credo che più che una modifica estetica sia da considerarsi medica, come indossare il busto.

 

Cosa speri ci sia nel tuo futuro?

Spero di poter continuare con il mio lavoro sul blog e su youtube, da più di un anno tengo dei corsi dove ciascuna donna può scoprire la sua forma del corpo ma anche fare un po' di giochini che la aiutino a ritrovare i propri pregi. Da poco invece ho iniziato anche a promuovere corsi di formazione per il personale di vendita, di modo che le forme del corpo siano utilizzate anche per indirizzare la cliente agli abiti che le donano di più. . Al momento sto preparandomi per una collaborazione con la lega tumori, per una raccolta fondi che si terrà a ottobre, e spero di dedicarmi presto anche ad un altro libro. Le idee certo non mi mancano, è sempre il tempo ad essere tiranno.

 

C'è un consiglio che vorresti dare a chi ti sta leggendo?

Vorrei citare una canzone che sto ascoltando molto in questo periodo Try di Colbie Caillat "Why should you care, what they think of you, When you're all alone, by yourself, do you like you? ... Cause I like you" Perché a volte ci concentriamo troppo su quello che pensano gli altri di noi, senza chiederci veramente cosa pensiamo noi, di noi stesse.

 

E un suggerimento per chi vuole aprire un blog?

L'importante è scrivere quello in cui si crede, ed essere oneste, solo così la gente avrà piacere a leggervi. Questo ovviamente con un font comprensibile, quelli corsivi sono molto belli, ma alla terza riga si sono già incrociati gli occhi.

 

ModaPerPrincipianti è nella nostra rubrica 15 blog per il 2015, in una parola: Utile a tutte!

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  • KikkaNail - Beauty Addicted
    3 anni fa
    in bocca al lupo per tutto
    0
  • ELY2004 - Top Makeup Artist
    3 anni fa
    in bocca al lupo per tutto

    0

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